Energia geotermica

geyser

geyser

La scoperta dell’energia geotermica.

L’energia geotermica è un'”invenzione”che risale agli anni ’50, ma di fatto ancora poco utilizzata, salvo qualche eccezione come l’Islanda, come fonte di riscaldamento o di energia per le centrali elettriche. Il petrolio a buon mercato e le abbondanti risorse di legno e carbone, nonché la prospettiva secondo cui l’energia nucleare avrebbe risolto tutti  i problemi, non hanno mai spinto i ricercatori e le aziende ad investire in questa direzione. Oggi che l’energia è diventata uno dei fattori chiavi per l’industria, l’economia e lo sviluppo di un paese, si torna a parlare di energia geotermica. L’energia geotermica si propone di sfruttare il calore generato nel nucleo della terra a causa della massiccia presenza di materiali radioattivi. Un esempio di quanto potente possa essere questa energia ci viene data dalle eruzioni vulcaniche. Quando pensiamo all’energia geotermica la nostra mente va subito ai Geyser e alle centrali elettriche che sfruttano il vapore da essi generato. Io invece voglio interessarmi ad un altro tipo di energia geotermica.

L’energia geotermica nelle case.

La temperatura al suolo varia continuamente a seconda delle stagioni, ma basta scavare di qualche metro per scoprire che sotto di noi la terra ha una temperatura quasi costante. In passato qualcuno ha già pensato di sfruttare questa caratteristica per riscaldare la casa e, oggi, anche per refrigerarla. Il sistema è molto semplice: si pensa l’acqua in profondità, che ha una temperatura costante. Supponiamo di 14 gradi. In inverno la si “pesca” e con la pompa di calore (un sistema che scalda l’acqua in modo simile a come il frigo crea il freddo) la si porta a 20 gradi. La si fa passare dentro dei tubi che girano attorno a tutta la casa, e questi ci mantengono i muri sempre caldi. L’energia necessaria è solo quella che serve a portare l’acqua da 14 a 20 gradi, e non da 5 a 20, con evidente risparmio. Analogamente in estate posso prelevare la stessa acqua di 14 gradi e farla girare nei muri per rinfrescarli (in questo caso è necessario un deumidificatore per via della condensa). Ottengo così l’aria condizionata quasi gratis! Oggi che si avverte il peso delle bollette e che si comincia a parlare di case di classe A è una tecnica di riscaldamento davvero interessante.

Nuove tecnologie ed esperienza.

Oggi, con la dovuta prudenza, sempre più case cominciano ad adottare questo sistema. Non ha ancora la popolarità raggiunta da altri strumenti come il fotovoltaico, ma, probabilmente, sarà solo una questione di tempo. Le imprese di costruzioni si stanno cominciando ad adeguare, con i giusti tempi. Un’impresa di costruzioni non deve solo conoscere e saper applicare una nuova tecnologia, ma lo deve fare nella certezza che il suo lavoro durerà a lungo e che non darà origine a problemi in futuro. Insomma, dato che il nostro cliente vuole una casa che duri tutta la vita e che possa in seguito passare ai figli, non possiamo sperimentare sulla loro pelle. In altre parole un’impresa di costruzioni deve saper coniugare esperienza, nuove tecnologie e senso di responsabilità in ogni lavoro.

Tipi di isolamento

Cappotto Termico - weber_therm_comforta

Esistono diversi tecnologie per l’isolamento termico.

1- Isolanti di tipo sintetico

Sono prodotti ricavati dal petrolio., Sono meno salubri secondo la bioedilizia, poiché non sono bio degradabili e sono poco traspiranti. Il loro vantaggio è l’elevato potere isolante ed il costo contenuto. I materiali più utilizzati sono polistirolo, poliuretano, polistirene e vengono assemblati come pannelli.

2 – Isolanti di tipo minerale

Questo tipo di isolante ha la caratteristica di essere ignifugo e offre una buona protezione anche contro l’umidità e l’attacco dei parassiti. Vengono utilizzate materiali come argilla espansa, perlite e vermiculite. A volte vengono utilizzate anche lana di vetro, di roccia, ma che richiedono alcuni accorgimenti.

3 – Isolanti di tipo vegetale

I più comini sono ricavati da legno, palma del cocco, cellulosa e dagli steli o dalle cortecce delle piante. Il sughero è considerato il miglior isolante di tipo vegetale, ma è tutt’ora uno dei più costosi.

Le fibre di cellulosa sono molto adatte per isolamenti in intercapedine, grazie alla possibilità di insufflaggio.

Per realizzare intonaci e massetti isolanti. vengono usato il sughero in granuli, mentre per i sottofondi viene impastato con la calce idraulica.

blocchi a cassero di legno mineralizzato sono una soluzione Per isolare pareti interne si utilizzano anche i blocchi a cassero di legno mineralizzato o, con inserti isolanti in polistirolo, anche per pareti portanti esterne.

3 – Isolanti di origine animale

La lana di pecora è un’alternativa poco diffusa, ma priva dei rischi comuni alle lane di origine minerale.