Imprese edili in Friuli

Le imprese edili in Friuli e a Pordenone.

L’edilizia ha sempre avuto buona vita in Friuli Venezia Giulia. Sarà per quella strana malattia, che mia madre chiama “el mal de la piedra”, per la quale la prima preoccupazione di ogni giovane friulano è quella di costruirsi una casa, che duri tutta la vita, da lasciare eventualmente in eredità ai figli.

Sarà per questo che in regione ci sono 1959 imprese edili, o meglio, imprese legate all’edilizia. Vanno dalla piccola impresa familiare, per arrivare a grandi imprese. La pordenonese Cimolai è tra le grandi imprese che realizzeranno il nuovo canale di Panama, tanto per avere un’idea! Di queste 636 sono in provincia di Pordenone. Non deve sorprendere il numero, se pensiamo che Pordenone dagli anni ’70 ad oggi ha visto un crescita straordinaria. Comuni come Azzano Decimo e Chions in passato erano poco più che villaggi, oggi contano migliaia di abitanti, nonché grandi strutture civili.

Tradizione e qualità nel costruire.

Il tasso di imprese edili in rapporto alla popolazione è il più alto di Italia e non mi sorprenderebbe scoprire che fosse anche il più alto d’Europa. Chi ha viaggiato o lavorato in giro per l’Italia o per il mondo, non rimarrà sorpreso nello scoprire che siamo i primi anche nella qualità. Sarà che abbiamo dovuto imparare a sopravvivere a terremoti, alluvioni e invasori, ma la cura e la robustezza dei nostri edifici non ha pari al mondo. Come non hanno pari la qualità dei dettagli, dagli spatolati alle coperture in legno. Anche qui è arrivato il cemento armato purtroppo, ma il suo uso, nella maggior parte dei casi, è sempre stato parsimonioso (dico nella maggior parte perchè anche da noi sono stati fatti degli obrobri).

La qualità friulana nel mondo.

Ce ne siamo accorti troppo tardi, e negli anni a cavallo del millennio, il numero di lavoratori specializzati è diminuito di molto, specialmente per quanto riguarda la carpenteria. Sembrano professioni destinate a lasciare il largo ad altre più moderne, tecnologiche e redditizie, invece, ancora una volta, ci troviamo a dover fare un passo indietro. Molte imprese infatti stanno sopravvivendo alla crisi andando ad impiantare cantieri in giro per il mondo, soprattutto nell’edilizia di lusso.